domenica 24 aprile 2011

L'INSULTO DEL TEMPO






Ed eccoci arrivati al nuovo romanzo. "Gli eroi sono finiti" del 2009, aveva riscosso un buon successo. Per tutto il 2010 mi sono dedicato con Hannes Pasqualini alla promozione di "Giètz!", la graphic novel premiata al Romics come miglior storia di scuola italiana e che ha esaurito la prima tiratura.Ritorna il commissario Alvise Bertani, il "quarantino", come direbbe Camilleri, che ha scoperto chi si nascondeva dietro la scomparsa del padre, nel 1972, epoca segnata dal golpismo di destra e nello specifico da quel fenomeno chiamato "La rosa dei Venti".Bertani opera in una città della provincia italiana,Spezia, nel levante ligure, ben nota per i favolosi paesini della costa, basti pensare alle Cinque Terre, a Portovenere e Lerici. Anche in questa seconda indagine Bertani si troverà a fare i conti con un avvenimento locale ma di respiro nazionale se non internazionale: quello del traffico di rifiuti tossici. Molti di voi conosceranno la vicenda della motonave Jolly Rosso, dell'omicidio di Milan Hrovatin e della giornalista Ilaria Alpi, del disastro ambientale della collina di Pitelli, forse il primo grande disastro italiano. Ricorderete Seveso e la sua nube tossica ( questo se avete almeno una quarantina d'anni). Insomma lo scenario è ricco e intricato ed inizia il giorno della sparizione di Carlotta Condotti, rampolla di una famiglia della "Spezia bene", figlia di un noto commercialista ucciso una decina d'anni prima.
Questo il cuore della vicenda, attorno a cui ruotano le travagliate vicende sentimentali di Bertani e in generale i personaggi che avete imparato a conoscere: l'agente Fiore, l'ispettore Sergio Mollicone, la dottoressa della scientifica Leoni, la contessa Tornabuoni. Le donne di Bertani, Paola e Federica, cui si aggiunge un elemento di "disturbo"...
Insomma vi aspetto tutti Giovedi 12 maggio al Cinema "Il Nuovo" di Spezia alle ore 18, per la presentazione del romanzo, fresco fresco di stampa...

sabato 18 dicembre 2010

E SI CHIEDONO IL PERCHE' DEGLI SCONTRI




e si chiedono perchè la piazza esplode. Un perchè, uno solo?
Ne potrei snocciolare almeno 15 o 20. Non capirlo vuol dire stare fuori dalla società, dal paese che si vuole (?!?) governare. Significa stare ben lontano dalla gente, dai ragazzi,dalle famiglie, dai posti di lavoro. Non ascoltare ma raccontare barzellette. Non avere una casa, un lavoro, un futuro, qualunque esso sia. Sogni zero, ma almeno un cazzo di futuro, diciamo così, dignitoso. Posso dire che questi ragazzi hanno sopportato anche troppo a lungo, praticamente 2 anni. In un paese che crolla in tutti i sensi. Hai voglia a sentire il predicozzo di Saviano. Avrà pure ragione, ma quando sei a zero e pure preso per il culo non vedi più. Lo dico perchè ci sono passato. E leggetevi oggi quel che dice Alice ( su Repubblica). Ci risiamo con la lezione di Bolzaneto. La verità è che per il Palazzo chi scende in piazza è da sempre nullafacente e facinoroso ("mio figlio in piazza non c'era"-larussa, "gli studenti per bene sono a casa a studiare"-b.)e merita bastonate. Come gli abitanti dell'Aquila o di Terzigno. Certamente la violenza non porta da nessuna parte e soprattuto c'è chi, come un avvoltoio, non aspettava altro. Si chiama strategia della tensione. Repressione è la parola d'ordine ( riguardarsi il monologo di Volontè in Indagine su un cittadino...). Così facendo hanno creato tutte le condizioni perchè la rabbia montasse e potessero fare il lavoro che conoscono così bene dai tempi di Portella della Ginestra in poi.

domenica 5 dicembre 2010

Storytellers (o del racconto disegnato)



A Spezia,da giovedì 9 dicembre a domenica 12, si parla di fumetto. In primavera ho presentato l'idea all'amministrazione della mia città, l'idea è piaciuta e così, da settembre, ho cominciato a contattare colleghi ed amici ed eccoli qui per approfondire il nostro linguaggio preferito. Voglio ringraziare tutti gli ospiti ed anche coloro che hanno promesso di venirci a trovare in seguito. Spero che questa piccola cosa possa riuscire bene, che possa diventare un momento di incontro e approfondimento, oltre gli eventi, le vetrine e le mode di passaggio. A seguire il comunicato
Ci vediamo giovedi e grazie
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Giovedì 9 dicembre, alle 18:30, presso l’Urban Center della Spezia, prende il via “Storytellers. Gli autori e il racconto disegnato”. La rassegna, dedicata a fumetto e graphic novel nasce sotto gli auspici dell’Istituzione per i Servizi culturali del Comune della Spezia, su progetto dell’Associazione culturale B52.
Storytellers scaturisce dalla volontà di far conoscere e approfondire le “storie disegnate”.
Quella che oggi pare essere la nuova scoperta editoriale, la graphic novel o romanzo grafico, affascina un pubblico sempre maggiore di lettori, conquistando spazi su quotidiani e settimanali, qualche tempo fa impensabili. Ecco quindi il significato di questa iniziativa, non legata al mercato, ma all'incontro e dibattito con gli autori, gli storytellers appunto, i “raccontastorie”. Vengono in mente figure perse nell'epica, gli aedi, i cantastorie, i trovatori. Un mestiere antico, tanto quanto il segno grafico. Nuovi autori si affacciano sulla scena e affrontano temi importanti legati al nostro paese, dalla storia al costume alla cronaca. L’iniziativa comincia con quattro protagonisti che hanno ricevuto importanti riconoscimenti per il loro lavoro. Davide Reviati che con “Morti di sonno” (Coconino Press) dà vita ad un imponente romanzo di formazione, nel quale l'infanzia scorre tra interminabili partite di calcio e la vita in un villaggio Eni all'ombra di un opprimente petrolchimico. Marco Ficarra in “Stalag XB” (Beccogiallo) affronta il tema degli internati militari durante l'ultimo conflitto mondiale. Andrea Campanella, che con “Giètz!” (Tunué), disegnato da Hannes Pasqualini, ci catapulta nel pieno degli anni '50, sulle orme di un giovane trombettista di provincia che si conquista un posto al sole attraverso un cammino fatto di ostinazione e passione. Storytellers presenta, inoltre, un grande della narrazione sequenziale italiana, Paolo Bacilieri, capace di passare da prodotti seriali come Napoleone o Jan Dix (Sergio Bonelli editore) a lavori autorali quali Barokko, Supermaso e Zeno Porno, che lo hanno imposto a livello mondiale. Altro talento grafico è Sergio Ponchione (Grotesque, L'Obliquomo-Coconino Press) che ha saputo rileggere in chiave originale e personale la lezione dell'underground USA dei Weird Tales, Zap e altri.
Da segnalare altri due ospiti della manifestazione: Stefano Fantelli, scrittore e sceneggiatore, e Dario Viotti, giovane disegnatore alle prime esperienze professionali. Fantelli e Viotti firmano insieme “El Brujo grand hotel” (Cut-up edizioni), una graphic novel scanzonata e ironica che reinterpreta il fantastico alla luce della vita quotidiana.
La rassegna si snoda attraverso quattro appuntamenti: giovedì 9 alle 18:30, venerdì 10 alle 17:00, sabato 11 alle 17:30 e si conclude domenica 12 dicembre alle 17:30. A condurre, Andrea Plazzi, saggista, traduttore, editor e Andrea Campanella, scrittore e sceneggiatore.

mercoledì 1 dicembre 2010

Ciao Mario




Avevo avuto il piacere di stringergli la mano e ringraziarlo personalmente due anni fa, durante Luccacomics, dove era venuto a presentare un libro a fumetti su un film mai realizzato.Quando mia moglie, con voce angosciata, ha sussurrato "no..o no..." davanti al pc, ho chiesto : "che succede?". "E' morto Monicelli, si è lanciato dalla finestra dell'ospedale" è stata la risposta. Stavo sul divano a vedere l'ultima puntata del programma di fazio e saviano, qualcosa di più di un programma. Vicino avevo repubblica che raccontava la protesta dei ragazzi. ho pensato: " Ha scelto il momento giusto per andarsene" pensai. Lui che nelle ultime apparizioni era durissimo con i giovani, li spingena alla rivolta, a riprendersi il futuro, ad andare in culo a questo branco di pezzenti. Che questa non è gente che ci possa rappresentare, che siamo migliori e non meritiamo questo letame. Pare lo abbiano ascoltato. I ragazzi hanno mutuato la forma di lotta dei cassintegrati, dei migranti e come loro, hanno preso possesso dei mezzi che gli appartengono. per i lavoratori sono le fabbriche, le gru, per i ragazzi le Università e i monumenti, quelli a rischio crollo, come il colosseo, e quelli già crollati per l'inettitudine e l'incuria di chi, sulla cultura ci sputa sopra. E' un gesto epico, evocativo, importante, universale, che ha destato interesse in tutto il mondo. Come quell'incedere coni cartelli recanti i testi significativi di un tempo sbandato: Asimov, Melville,Morante. Uno scatto in avanti nella strategia di lotta. non che in precedenza non ci fossero stati episodi di lotta, anche dura. ma i camonisti che in autostrada si uniscono agli studenti suonando i clacson è un'immagine bellissima. Come i 10 milioni della terza puntata di Vieni via con me. C'è un'italia che dice basta, finalmente dice basta. E' quel risveglio che tutti aspettavamo e fomentavamo, ognuno nel suo piccolo, quotidianamente. Voglio crederci, che domani non sarà tutto come prima, voglio credere che ci siano uomini e donne degne di poter interpretare questo cambiamento. E se ci credi forte spesso le cose accadono davvero

domenica 10 ottobre 2010

tavola rotonda Luccacomics





un momento importante di partecipazione per tutti gli autori, nelle giornate di Luccacomics. La lettera di Claudio Stassi la trovate qui

venerdì 8 ottobre 2010

Intervista per Lo Spazio Bianco







Intervista di Ettore Gabrielli ad Hannes ed al sottoscritto per lospaziobianco.it
La trovate qui

mercoledì 6 ottobre 2010

Giètz!: Miglior libro di scuola italiana: una riflessione



Il premio di Romics mi ha fatto riflettere: " premio come miglior libro di scuola italiana". Ho cominciato a leggere fumetti negli anni 70 e per la maggior parte era materiale Corno, supereroi e Alan Ford. Crescendo sono arrivate le riviste contenitore, Il Mago,Frigidaire,Pilot,Eternauta,Comic Art, Orient Express etc etc. Tendenzialmente ero molto "esterofilo", eccezion fatta per alcuni bonellidi quali Mister No, Ken Parker, Martin Mystere. Ecco, molto probabilmente, un conto è ciò che assimili leggendo ed un conto è ciò che scrivi quando diventi un professionista. Il primo spillato, disegnato da Pako, era una storia d'amore ambientata a Monterosso, nelle 5 Terre, negli anni 50. Poi alcune brevi storie tratte dai racconti di "Immune" (cut up edizioni) di ambientazione cyberpunk: ho dato libero sfogo alle passioni per Moebius,Bilal,Gibson etc etc. In sostanza, adoro gli inglesi (Moore, Gaiman,Milligan,Morrison)ma non ho mai preso in considerazione l'idea di scimmiottarli. C'è un fumetto che, ripensandoci, ricorda il tipo di atmosfere che adoro. Si chiama "Giuli Bai" ed è di Berardi e Milazzo (Ken Parker). Ecco, forse la "scuola italiana" viene da loro...