domenica 3 ottobre 2010

Romics Award 2010






Nella Sala Grandi Eventi e Proiezioni della Fiera di Roma si sono appena svolte le premiazioni dei Romics Awards, consegnati dal direttore artistico Luca Raffaelli. La giuria, composta da Orio Caldiron, Antonio Gnoli e Loredana Lipperini, ha selezionato i seguenti vincitori su una rosa di 18 finalisti:

- Miglior Opera Prima: Yeti di Alessandro Tota (Coconino Press)

-Miglior Libro di Scuola Angloamericana: Playboy’s Little Annie Fanny n.1: 1962–1970 di Harvey Kurtzman, Will Elder e AA.VV. (Magic Press)

-Miglior Libro di Scuola Europea: Non Morirò da Preda di Alfred (Tunué)

-Miglior Libro di Scuola Italiana: Giètz! di Andrea Campanella e Hannes Pasqualini (Tunué)

-Miglior Libro di Scuola Giapponese: La Storia di Sayo di Giovanni Masi e Yoshiko Watanabe (Kappa Edizioni)

-Premio Speciale della Giuria: Il Fotografo di Emmanuel Guibert, Didier Lefèvre e Frédéric Lemercier (Coconino Press)

-Gran Premio Romics: Il Grande Male – Edizione Integrale di David B. (Coconino Press)

Sono inoltre stati consegnati i premi legati alla rivista La Repubblica XL:

-Miglior Personaggio Italiano: Valter Buio di Alessandro Bilotta (Star Comics)

-Premio della Critica: Yeti di Alessandro Tota (Coconino Press)

La cerimonia ha visto anche l’incoronamento, come Sette Re e Regine di Romics 2010, di Roberto Dal Pra’, Stefano Disegni, Paolo Eleuteri Serpieri, Roberto Recchioni, Laura Scarpa, Rodolfo Torti e Yoshiko Watanabe, e la consegna dei Romics d’Oro agli ospiti Ryoko Ikeda, Claudio Villa e Chris Ware.

Screenings and Events in the Great Hall of the Fiera di Roma have just taken place awards for Romics Awards, awarded by the art director Luca Raffaelli. The jury, composed of Caldiron Orio, Antonio and Loredana Lipperini Gnoli, has selected the following winners from a shortlist of 18 finalists:

- Best First Film: Yeti Alessandro Tota (Coconino Press)

Best School-Book of Anglo-American: Playboy’s Little Annie Fanny # 1: 1962-1970 by Harvey Kurtzman, Will Elder and AA.VV. (Magic Press)

-Best Book of the European School: I will not die from Preda Alfred (Tunué)

-Best Book of the Italian School: Gietz! Andrea Campanella and Hannes Pasqualini (Tunué)

-Best Book of the Japanese School: The Story of Sayo John Masi and Yoshiko Watanabe (Kappa Edizioni)

-Special Jury Prize: The Photographer by Emmanuel Guibert, Didier Lefèvre and Frederic Lemercier (Coconino Press)

Romics-Grand Prix: The Great Evil – complete edition of David B. (Coconino Press)

The prizes were also linked to the magazine La Repubblica XL:

Character-Best Italian: Alessandro Bilotta Valter Darkness (Star Comics)

-Critics’ Prize: Alessandro Tota Yeti (Coconino Press)

The ceremony also saw the coronation as Kings and Queens of Seven Romics 2010, Roberto Dal Pra ‘, Stefano drawings, Paolo Eleuteri Serpieri, Roberto Recchioni, Laura Scarpa, Rodolfo Torti and Yoshiko Watanabe, and delivery of Romics d’ Gold guests Ryoko Ikeda, Claudio Villa and Chris Ware.

Giètz, miglior storia italiana a ROmics







Mentre preparo le linguine al pesto con Isabella, arriva un sms. Vado a leggere: è Emanuele (Di Giorgi-Tunué) che mi informa del premio ricevuto da Giètz! come migliore storia italiana a ROmics (e di Alfred come miglior storia europea ). Resto ad ascoltare e non so che dire, non me lo aspettavo proprio, poi mi esce un "Minchia!". La Isa dice " senti un po' la pasta, ché ti piace al dente a te", io rispondo che Giètz è la storia migliore. Lei mi guarda e dice :" sei scemo?", poi aggiungo " a Romics" e allora mi butta le braccia al collo. Sono ancora frastornato ma contento. Voglio dire, ho sempre creduto che questa fosse proprio una bella storia da raccontare, anche perchè era rimasta in un "cono d'ombra" inspiegabile. La nascita della passione degli italiani per il jazz, la vera "new thing" (per citare Wu Ming) del novecento, doveva essere raccontata perchè è una storia di amore, riscatto,fatica,sudore. Hannes ha fatto un lavoro superlativo, abbiamo lavorato in simbiosi perfetta, è un talento duttile, riesce a trovare il segno e le soluzioni giuste per tutto, spero di poter tornare presto a lavorare con lui. Per i premi e i riconoscimenti poi, è sempre un terno al lotto. Mettici che sia io che Han non siamo nomi noti, pur muovendoci da anni nel settore, ed ecco che la cosa appare sorprendente. Evidentemente le buone storie arrivano al cuore e questo è un bel messaggio davvero. Certamente è fondamentale lavorare con le persone giuste, e noi abbiamo avuto la fortuna di trovare Tunué, casa editrice seria con la quale ci siamo trovati strabene e che ci ha dato piena fiducia e supporto. Per questo grazie Massimiliano, grazie Emanuele e grazie Concetta ! Grazie quindi a tutti i giurati di Romics e grazie ai lettori che stanno decretando anche un successo commerciale ragguardevole per il romanzo. Grazie a chi lo comprerà domani, perchè dopo due premi, Hannes come miglior disegnatore a Treviso e come miglior storia a Roma, non ha più scusanti per non comprarlo, eheheheh !

Insomma è una grande soddisfazione e mi da benzina per il prossimo lavoro . ovviamente grazie al musicologo Stefano Zenni ed a Paolo Fresu e alla famiglia Umiliani, primi a credere a questo progetto.

Un abbraccio e ci vediamo in giro!

lunedì 20 settembre 2010

il garage ermetico: Gietz!

il garage ermetico: Gietz!: "Scarica qui la puntata! Sabato 8 maggio 2010 il Garage Ermetico va a ritmo di jazz. Si parla, infatti, di Gietz! di Andrea Campanella e Han..."

Giètz!- l'accoglienza

Benevoli, i commenti e le recensioni a "Giètz!". Sin dall'anteprima di marzo a BILBOBUL, l'accoglienza è stata calda e, per certi versi entusiasta, sia da parte dei colleghi che del pubblico. Tanto che con una certa sorpresa abbiamo appreso che presso la libreria Irnerio di Bologna (dove si è svolta la presentazione, insieme a Thomas Martinelli, giornalista di "Alias")il volume era tra i più venduti, davanti ad una leggenda come Guccini (?!?).


A seguire altri articoli, interviste e segnalazioni, alcune delle quali posto qui sotto, cominciando da quelle che ci ha dedicato Ettore Gabrielli su LOSPAZIOBIANCO.IT

http://www.lospaziobianco.it/?p=5038
http://www.lospaziobianco.it/?p=4999

La recensione di Flavio Massarutto su JAZZ.IT numero 58:



e quella di XL/LA REPUBBLICA



Il Sole24ore definisce Giètz! "un apologo del jazz italiano". La mia intenzione era quella di indagare un periodo che ho sempre ritenuto poco indagato della nostra Storia, un periodo d'oro, in cui ci siamo cottradistinti con musicisti di eccellenza, quali Cerri, Sellani,Basso, Valdambrini, Cuppini e tanti altri.
Anche la recensione di Marco Laggetta su "Fumetto d'autore" segue questa linea

http://www.fumettodautore.com/recensioni/1069-gietz

Insomma, Hannes ed io possiamo dirci soddisfatti, consci di aver fatto un buon lavoro, al meglio delle nostre possibilità. Ovviamente ringrazio gli autori delle recensioni ed interviste e tutti coloro che si adoperano per la diffusione del lavoro, in testa la nostra casa editrice Tunué

sabato 18 settembre 2010

GIETZ-intervista ad Andrea Campanella

Ecco l'intervista rilasciata ad Enrico Colombo per TeleliguriaSud.
Prima parte





Seconda parte :

domenica 12 settembre 2010

Giètz! book trailer

Mi sono accorto di non aver mai postato materiale riguardante Giètz! e Gli eroi sono finiti. Comincio con il book trailer di Giètz! a firma Pasqualini/Campanella/Busani.
Spero vi piaccia




I LUOGHI SONO IMPORTANTI


In centro, sino alla fine dei 90 c'era un negozio di dischi ben fornito, Bloom and Rossman ( dal nome dei protagonisti di Kafka e Joyce). Per un periodo lavorai come commesso, mi pagavano in parte con denaro, in parte con LP, libri etc etc. Mi assunsero quasi per disperazione, ma anche perchè di "musiche" ne sapevo un bel po'. Da B&R ci si passava la giornata, si discuteva di Stranglers e Ramones, di Ultravox e New Order, si mettevano su gli Lp, si ascoltava. Arrivavano gli Ep. Gli E.P o extended playing avevano la dimensione di un LP ma contenevano di solito 3 brani. Tipo : il brano principale sulla side A , magari remixato e più lungo e due brani sul lato B ( uno magari era un live). Ricordo "Waterfront" dei Simple Minds con il pezzo omonimo sulla facciata A bello lungo ( non quello che andava sul LP) e dietro una versione live di "King is white and in the crowd". B&R era anche il luogo di scambio di audiocassette: " Io ti registro i Damned tu mi fai i Jesus and Mary chains". Maxwell o Sony C45, C60, C90. Di solito bastava una C45 per un LP, ma c'era, ad esempio, il quarto di Gabriel, che per poco non ci stava. E allora si prendeva la C60, ma ci avanzava un sacco di nastro. Se avevi culo e il tuo amico era appassionato di gabriel, ti metteva un bel bootleg. C'erano le pins, i posters e i bootlegs. Ah i bootlegs! una caccia infinita alle registrazioni pirata. Tra i tanti ricordo un concerto di Bowie doppio che conteneva le edizioni francese e tedesca di Heroes. Negozi come quello non esistono più e non è un bene. E' più facile reperire le musiche a scrocco, ma non è un bene del tutto. Puoi discutere nei forum ma non è la stessa cosa. Vestirsi in modo "giusto" con la madre che dice "Dove vai?", poi ti vede e aggiunge "Ah, vai dai dischi" e tu che fai presto perchè sai che arriva la copia dell'ultimo EP di Sylvian, che ha fatto un disco solista e lo devi avere.
Si, non è la stessa cosa